La Crazy Gang school


La Crazy Gang school, è stata inaugurata il 5 Gennaio del 1985, sotto il buon auspicio di una fitta nevicata.
Si trova a Roma in l.go Orazi e Curiazi 12, nel quartiere Appio Tuscolano, tra via delle Cave e via S.M. Ausiliatrice.
La scuola è dotata di 4 sale allestite per la danza: Sala A 250 mq, Sala B 150 mq, Sala C 80 mq, Sala D 120 mq.
Le attività che vi si svolgono sono: Danza Moderna, Danza Classica, Danze Standard e Latino Americane, Flamenco, Tip Tap, Salsa, Recitazione, Dizione, Ginnastica, Kung Fu.
I corsi di Danza Moderna sono divisi per età: Bambini dai 5 anni, Ragazzi dai 10 anni, Adulti dai 17 anni in poi.
Oltre ai corsi regolari, ci sono gli Special, sono corsi di avviamento alla professione e sono composti dai migliori allievi della scuola, che devono possedere buone doti tecniche e caratteriali.
Le altre attività sono composte da ragazzi e adulti.
Le lezioni iniziano alle ore 15.00 per terminare alle 22.30, dal lunedì al sabato.
La scuola organizza due saggi annuali: il " Crazy Party " spettacolo di metà anno, che viene svolto a Marzo e il " Saggio spettacolo ", invece a Giugno, anbedue al Teatro Orione.
La direzione artistica della scuola è affidata a Marco e Stefano Stopponi con la consulenza di Piero Martelletta per la parte classica.
La Crazy Gang school dalle 10.00 alle 15.00 è frequentata dalle migliori Compagnie di Danza che usano le sale per prove di rappresentazioni teatrali e per studio.
Tra le altre, spiccano La Aton di Dino Verga, la Ktime di Catia Nannavecchia ecc.
La scuola possiede una confortevole sala d'aspetto per i genitori e gli accompagnatori.

 

La Danza ovvero il corpo e l'anima


Nell’universo tutto si muove e tutto gira. Il  nostro pianeta stesso ruota su di se e gira attorno al sole assieme all’intero sistema di pianeti e di satelliti, come un immenso corpo di ballo. E così, per forza di istinto, il corpo umano si mette in sincronia con il moto perenne del cosmo.
La vita stessa è movimento.
Non c’è da meravigliarsi perciò se la danza è una delle più antiche arti del movimento.
Le sue origini si perdono nella preistoria più remota. Consapevole del moto delle potenti forze della natura, l’uomo primitivo esibiva danze rituali e propiziatorie per dar prova di interagire con essa e condizionarne gli eventi. Danze per stimolare la pioggia, per festeggiare il raccolto, per onorare nascite matrimoni e morti. Gli uomini di varie razze e religioni hanno creato danze simili tra loro, ma  con una vastissima gamma di movimenti che presentano enormi differenze tra culture e culture. Gli antichi greci vedevano nell’ordine formale della danza un esempio di perfetta armonia fra mente e corpo, ed i coreuti, nelle rappresentazioni teatrali, cantavano e danzavano composti e solenni nelle tragedie ma anche dinamici e brillanti nelle commedie.
La danza prosperata ed evoluta nei secoli è rappresentata in due principali forme: una è soprattutto a uso dei danzatori che la eseguono per il loro divertimento mentre l’altra, fondamentale, pone l’assunto che ai suoi movimenti si assista soltanto e con diletto da parte dello spettatore.
Ed ecco la necessità dello studio delle varie tecniche e discipline del variegato mondo della danza. Il professionismo.
Oggi le più importanti discipline e tecniche di danza sono quella Classica e nei suoi diversi rami quella Moderna.
Nella nostra scuola, che ormai esiste da quasi un trentennio, si cerca quotidianamente di formare i ragazzi e le ragazze al professionismo, dando loro una preparazione completa delle diverse arti della danza e non solo, stimolandoli all’impegno e al sacrificio  che l’obbiettivo del professionismo rigorosamente richiede. Sudore e sangue spesso si richiedono per trasformare un ragazzo o una ragazza in uno strumento perfetto fisicamente e tecnicamente per assurgere alle alte vette del professionismo coreutico e poter aspirare ad uno spazio artistico in qualsiasi compagnia di balletto o in qualsiasi trasmissione televisiva di livello.
La scuola si propone di sviluppare nei futuri danzatori i tre elementi essenziali nella danza:  la forza, la resistenza, l’espressività, oltre che apprendere il senso dell’insieme e dello spazio attraverso il senso musicale e costruire un corpo armonico e un’anima sensibile da consentire ai ragazzi, di raggiungere traguardi creativi e tecnici di prestigio.
Senza falsa modestia, in questi lunghi anni di attività della Grazy Gang School, molti allievi di questa scuola si sono affermati nel mondo della danza e dello spettacolo; ma anche i tantissimi altri che non hanno avuto fortuna (o per scelta di vita o per scarse attitudini al movimento), hanno comunque imparato il grande senso di disciplina del corpo, della mente e dello spirito che l’arte della danza infonde. Una esperienza  talmente fantastica che molti di loro, ancora oggi, frequentano la nostra scuola portando i propri figli  ad imparare questa arte e magari per solo diletto personale, continuare a praticarla.
Se la danza è vita…la vita stessa è danza, così come la musica è la voce di Dio e il danzatore, con il suo corpo e la sua anima, è il suo pennello!

Piero Martelletta


 



La Crazy Gang

La storia

La compagnia Crazy Gang nel corso degli anni ’80 acquista popolarità sul piccolo schermo, partecipando e contribuendo con successo alle più importanti trasmissioni televisive tra cui Maurizio Costanzo show, Festival di Sanremo, Domenica in, Festivalbar, Pop Corn Fantastico.

Successivamente la Crazy Gang lascia le trasmissioni televisive per dedicarsi interamente ed intensamente  al teatro, in particolare alla commedia musicale, affinando la propria professionalità.

Dal 1986 nasce pertanto la “Compagnia teatrale Crazy Gang” sotto la guida artistica di Marco e Stefano Stopponi, che firmano le coreografie di numerosi spettacoli, tra i tanti: “La signora di mezza età”, “C'era una volta il mondo”, “Chiamami Nanay”,  “Blood brothers” con Antonella Steni e la versione teatrale de “La strada” di F. Fellini con Rita Pavone e Fabio Testi.

Dal 1990 la Crazy Gang, in collaborazione con il Teatro Sistina di Roma e con autori specializzati in commedie musicali (tra cui Renato Biagioli coautore di “Forza venite gente”), inizia a mettere in scena spettacoli musicali per i ragazzi, tra questi le riscritture in commedia musicale de “Il Mago di Oz” e della “Spada nella roccia” (“Merlino Maestro di Artù”) e commedie originali quali “Din don dan”,  “Scusi lei ci crede ai miracoli”, “…e se Pinocchio venisse tra noi?”,  tutti rappresentati al Teatro Sistina di Roma.

Negli stessi anni continua anche la produzione di spettacoli musicali destinati ad un pubblico adulto come “Cristo 2000”, “L’Altra parte”, “E adesso andiamo in scena” e “Il professor Lester ed il mistero delle pietre di Neady” rappresentati al Teatro Nazionale di Roma, oltre a “Forza venite gente”, “La vita di Edith Piaf” con Antonella Steni, “Il principe d’Egitto”, rappresentati nei più famosi teatri italiani...e la storia continua.