Il kung fu tradizionale si pone da sempre l’obiettivo di armonizzare mente, corpo e spirito. Attraverso l’allenamento singolo e il lavoro di coppia, introduce il praticante in un percorso di autoesplorazione e di acquisizione di consapevolezze sempre più profonde riguardo i propri limiti e le proprie risorse.
Lo stile Hung Gar viene insegnato secondo la metodologia tradizionale, per cui sono escluse le competizioni sportive e le gare agonistiche, giacché l’unica vera competizione è da intendersi con se stessi, per il la sfida e il superamento dei propri limiti. Infatti, è uno stile molto duro e impegnativo nonostante sia semplice e lineare. Lavora sul potenziamento e la costruzione del corpo, ne accresce la forza, l’equilibrio, il radicamento a terra; sviluppa al massimo la capacità di concentrazione, la resistenza alla fatica, la coordinazione, e grazie alle sue “nobili” origini (nasce nell’ambiente dei monasteri Shaolin), essendo uno stile costruito sulla base delle conoscenze della medicina tradizionale cinese, si propone come metodo preventivo e curativo per tutte le patologie muscolo-scheletriche della colonna vertebrale e delle articolazioni, correggendo i difetti posturali e rinforzando i gruppi muscolari che sostengono il corpo in modo corretto.
Il lavoro di coppia, inoltre, fornisce un valido bagaglio per l’apprendimento delle tecniche di difesa personale, che estrapolate dal programma marziale sono applicabili anche in strada in situazioni di eventuale pericolo.
Accanto all’allenamento tecnico si sviluppa il vasto e fondamentale settore della respirazione, senza l’uso della quale la tecnica marziale risulterebbe vuota. La respirazione veicola l’energia interna e gradualmente la sostituisce alla forza muscolare, sicché il corpo del praticante diviene sempre più robusto e resistente non solo alla fatica ma anche e soprattutto alle malattie.
Intorno al 500 d. C., dall'India giunse nel monastero di Shaolin, Ta Mo il quale insegnò ai deboli monaci un sistema di esercizi per accrescere la salute e la forza del corpo. Tali esercizi, studiati da Ta Mo in giovane età, contenevano aspetti marziali per rendere i monaci capaci di difendersi e poter difendere il tempio, se necessario. Ta Mo, con il suo arrivo, dette origine al metodo Chan del buddismo che prevedeva il raggiungimento dell'illuminazione non attraverso la lettura di un libro bensì grazie alla meditazione e all'azione (unione del corpo con lo spirito).Un altro monastero era localizzato ad est della città di Quanzhu, nella regione del Fukkien, costruito sotto il regno di Su Zhong della dinastia Tang nel 756 d.C.. Ci furono contatti a più riprese con il più antico monastero del nord. I monaci erano grandi combattenti, più volte accorrevano in aiuto dei villaggi sulle coste, spesso saccheggiati dai pirati giapponesi. Furono dei tenaci sostenitori della dinastia Ming ( la dinastia più amata dal popolo cinese ), e temuti come forza dissidente da parte della dinastia manciuriana Ching che salì al potere dopo il 1644. Il monastero del Fukkien fu distrutto poco dopo quello del nord, dall'Imperatore Yong Sheng. Sulle sue rovine sarà poi costruito il monastero Dong Chan. Sarà proprio nel monastero del Fukkien che successivamente nasceranno i vari stili del sud Cina, raggruppati sotto il nome di "Nan Chuan".....Continua>>